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Data: 07/03/2020

MOLISE: I SINDACATI REV0CANO LO SCIOPERO DEL 20 MARZO INDETTO PER LE CONDIZIONI DEL TRASPORTO FERROVIARIO

MOLISE: I SINDACATI REV0CANO LO SCIOPERO DEL 20 MARZO INDETTO PER LE CONDIZIONI DEL TRASPORTO FERROVIARIO

La revoca è motivata dall’emergenza sanitaria che sta interessando il territorio nazionale e, a livello locale, dagli impegni assunti formalmente dalla regione Molise nella riunione dello scorso 5 marzo


Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl ferrovieri, Slm Fast Confasal e Orsa trasporti hanno revocato lo sciopero politico di 8 ore proclamato inizialmente per il 20 marzo per contestare le condizioni del trasporto ferroviario in Molise. La revoca dell'azione di sciopero è stata motivata  principalmente in relazione alla nota emergenza sanitaria che sta interessando l’intero territorio nazionale e che ha indotto il Governo a varare con il Dpcm dello scorso 4 marzo, misure rilevanti per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19.

Tuttavia la decisione è scaturita altresì in virtù di alcuni impegni assunti  formalmente dalla Regione Molise, attraverso l’Assessore ai trasporti dott. Vincenzo Niro, nel corso di una apposita riunione tenutasi lo scorso 5 marzo presso gli uffici regionali di Via Elena e alla quale hanno partecipato numerosi portatori di interesse.

In quella sede la Regione ha prodotto apposita documentazione e fornito specifiche garanzie rispetto allo sviluppo infrastrutturale del comparto ferroviario regionale e al superamento delle numerose criticità che al momento caratterizzano questo settore estremamente vitale per la mobilità collettiva e sostenibile del Molise

Elettrificazione

In relazione alla complessità delle opere da realizzare, considerando le caratteristiche geologiche e strutturali del tracciato ferroviario e gli interventi alle numerose gallerie (16) sul tratto oggetto dell’ammodernamento, le lavorazioni potranno essere realizzate solo in regime di sospensione dell’esercizio, quindi interruzione continuativa della circolazione. Il piano A proposto prevede per l’appunto la sospensione continuativa h24 del servizio dal 01/04/2020 al 13/12/2020 tratta Roccaravindola-Isernia (autobus sostitutivi Trenitalia stessa traccia treni in circolazione oggi da Campobasso a Roccaravindola) e sospensione continuativa h24 dal 01/04/2020 al 12/12/2021 tratta Isernia-Campobasso (autobus sostitutivi Trenitalia stessa traccia treni in circolazione oggi da Campobasso ad Isernia).

Era stato ipotizzato in realtà anche un piano B che avrebbe dovuto prevedere sospensioni parziali ma questa ipotesi è stato scartata dalla Regione e dalla stessa RFI in quanto determinerebbe, in luogo peraltro di altrettanti disagi, lo slittamento del termine lavori al 2023.

La sospensione consentirà l’elettrificazione e, a detta della Regione anche una presunta velocizzazione (sulla quale tittavia le Organizzazioni Sindacali nutrono perplessità), avvio dei lavori per la soppressione di alcuni PL (da discutere con i sindaci dei comuni interessati), un restyling delle stazioni di Campobasso, Carpinone, Isernia.

L’assessore si è impegnato a controllare e monitorare l’andamento dei lavori per evitare prolungamenti delle tempistiche di intervento (chiaramente sono previste sanzioni pecuniarie).

Gli autobus che nel periodo di sospensione garantiranno il servizio sostituivo, cercheranno di assicurare in linea di massima gli stessi orari dell’attuale servizio ferroviario e saranno presumibilmente affidati  a Busitalia.

Per le ricadute sul personale di Trenitalia, l’assessore ha riferito che il direttore avrebbe garantito che non ci saranno spostamenti, se non su base volontaria. Resta tuttavia l’incertezza sia per quanto attiene il personale RFI ma anche per il personale degli appalti verso i quali occorrerà attivare confronti di merito con le rispettive imprese.

Riapertura linea Campobasso – Termoli

La stessa RFI ha previsto il ripristino della tratta entro giugno 2020 con l’effettuazione di quattro treni, due coppie per l’andata e due corrispondenti per il ritorno. L’Assessore si è mostrato più prudente ipotizzando come periodo di riapertura la fine dell’estate.

Raddoppio linea Termoli - Lesina

La Regione ha assicurato un’unità d’intenti tra Regione Molise e Comune di Termoli rispetto alla volontà di non spostare la Stazione e di produrre il minor impatto ambientale. Vi sarebbe condivisione da parte di RFI.

Riapertura a Campobasso della officina di riparazione

E’ sicuramente uno degli aspetti più interessanti di quelli emersi nel corso della riunione in quanto non solo consentirà di provvedere alla riparazioni in loco senza più doversi trasferire a Benevento, ma offrirà altresì nuovi sbocchi occupazionali nella nostra regione

Parco rotabile di proprietà della Regione

La Regione ha espresso la volontà di dotarsi di un parco rotabili regionale in modo da attenuare le ingenti somme che vengono pagate  alla regione Lazio quale canone di affitto dei convogli.

Rispetto a queste indicazioni, la Filt Cgil, rappresentata dall’intera Segreteria Regionale, è intervenuta unitamente alle altre sigle sindacali e ad ulteriori portatori di interesse, producendo le seguenti considerazioni:

Innanzitutto la Filt avrebbe auspicato un maggior e preventivo coinvolgimento delle parti sociali da parte della Regione, atteso che le decisioni assunte da RFI sui tempi di realizzazione dei lavori di elettrificazione si conoscevano già da tempo e non a caso la nota di RFI con la quale è stata formalizzata la proposta risale al 14 febbraio 2020 e quindi ancor prima che le Organizzazioni Sindacali proclamassero lo sciopero politico regionale.

La Filt si è mostrata ovviamente favorevole alla realizzazione di opere infrastrutturali che possano consentire di superare le tante criticità che caratterizzano il comparto ferroviario. Non a caso , alla base della dichiarazione di sciopero politico (la prima registrata nella storia di questa regione), vi è proprio il timore che ad un progressivo decadimento del servizio possa abbinarsi una progressiva disaffezione dell’utenza verso questa tipologia trasportistica.

Con la chiusura h24 prospettata dalla Regione e sulla quale la Filt resta perplessa, ci ritroveremo di fatto e per un periodo che auspichiamo breve e comunque fermamente rispettoso della tempistica ipotizzata, ad avere una Regione priva di una linea ferroviaria (se si esclude la tratta adriatica) ed è evidente che tutte le forze sindacali si dovranno impegnare a scongiurare il protrarsi di questa situazione incalzando costantemente la Regione al rigoroso rispetto della tempistica da parte di RFI e delle imprese appaltatrici.

La Filt, altresì, ha invitato l’Assessore ad evitare atteggiamenti propagandistici quali ad esempio le ripetute “minacce” di disdettare il contratto di servizio nei confronti di Trenitalia. Ci sembrano atteggiamenti assolutamente fuori luogo aventi unicamente lo scopo di mostrare quei muscoli che francamente la Regione Molise non possiede né nei confronti di Trenitalia né di Rfi. Ed è tantomeno da escludere, visto lo scenario ferroviario nazionale, che si possa ipotizzare il subentro di altre imprese che non siano quelle riconducibili al gruppo FSI, per assicurare in questa regione la gestione del servizio ferroviario e delle infrastrutture.

La Filt ha chiesto inoltre maggiore trasparenza negli atti a cominciare dalla pubblicazione sul sito dell’Ente, così come avviene per altre regioni italiane, del contratto di servizio stipulato tra la Regione Molise e Trenitalia e a tal proposito è stata espressamente sollevata la questione legata alla chiusura della biglietteria di Isernia, unico capoluogo di regione a non avere una biglietteria in stazione: l’assessore sostiene che la chiusura è prevista espressamente nel Contratto di Servizio con Trenitalia già dal 2017 ma si è impegnato affinché la decisione possa essere rivista nell’ambito del prossimo contratto di servizio.

E’ stata sollevata altresì dalla Filt l’annosa questione delle assunzioni da fuori regione, sollecitando l’assessore a “regolamentare” questa vicenda ch penalizza fortemente il Molise, considerato che la stragrande maggioranza degli ultimi assunti ha residenza fuori regione. Anche questa materia, secondo la Filt, dovrebbe essere regolamentata e prevista espressamente nel Contratto di servizio.

Infine rispetto agli impegni assunti da Rfi e per i quali si riporta la nota che la stessa società ha indirizzato alla Regione lo scorso 14 febbraio in merito alla elettrificazione e velocizzazione della tratta Roccaravindola - Isernia – Campobasso, la Filt ha invitato l’Assessore ad approfondire il tema dei sistemi di sicurezza previsti per il controllo marcia treno. E’ infatti noto che RFI ha già previsto (vedasi “Piano di Sviluppo ERTMS” datato 27.05.2019) il passaggio dal sistema SCMT (previsto oggi per il Molise nel piano di elettrificazione) all’ERTMS come desumibile dalla cartina allegata riferita alla previsione per il 2029.

rfi piano accelerato ertms 2029

 


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