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Data: 14/01/2021
Testata Giornalistica: IL MESSAGGERO
    IL MESSAGGERO

Altri 61 milioni per la filovia mai partita, l’ira dei comitati. Il comune punta al bando del mit per secondo e terzo lotto, ma il progetto da vent’anni a oggi ancora non decolla.

Filovia sempre più d’oro, a Pescara. In principio furono stanziati trenta milioni di euro e il risultato di quanto realizzato sulla strada parco da Montesilvano a Pescara è agli occhi di tutti: zero filobus. Per procedere con il secondo e terzo lotto serviranno adesso altri 61 milioni. Soldi che l’amministrazione comunale di Pescara spera di farsi assegnare dal Ministero dei Trasporti attraverso un bando per lo sviluppo del sistema Brt, Bus rapid transit, verso Francavilla (fino alla rotatoria di San Silvestro spiaggia) e verso l’Aeroporto d’Abruzzo lungo la Tiburtina fin dentro San Giovanni Teatino. Una spesa milionaria che ha rialimentato le mai sopite critiche dei comitati Greenway che si oppongono alla filovia dai tempi del primo lotto, quando si annunciava l’arrivo del Filò. Al fianco dei comitati il consigliere comunale Mirko Frattarelli, Lista Sclocco, che sui social ha rilanciato una lunga nota di Ivano Angiolelli, voce di spicco a difesa della strada parco, che evidenzia e contesta più aspetti del progetto: «Il Comune di Pescara diventa stazione appaltante di una filovia convenzionale di antica memoria, spacciata per sistema moderno sia pure eco compatibile» è la prima annotazione. Si passa poi all’impatto ambientale, «sono previsti altri 6,8Kmdi pali e fili in aggiunta ai 6,2 Km della strada parco, sottostimando i rilevanti di esercizio del filobus full electric...».Ma è sugli alti costi dell’opera che si concentra il fuoco di sbarramento da parte dei comitati stessi. «Si punta a un finanziamento aggiuntivo di 61 milioni per completare il tracciato del Brt senza avere contezza del completamento delle opere di pertinenza del primo lotto, assai lontano dal vedere la luce a regola d’arte». La nota rileva inoltre il requisito essenziale della corsia dedicata per mezzi ad alta velocità: «A Pescara le corsie riservate si commisurerebbero a meno della metà dell’intero percorso da servire, con grave pregiudizio sulla velocità commerciale...». Contestazioni cui l’amministrazione comunale e ancor di più Tua, ente appaltante della filovia per conto della Regione, ha risposto continuando a portare avanti il progetto non ritenendole evidentemente fondate. «Il Brt è il futuro, il progetto della filovia si è evoluto con adeguamento dei costi » i concetti ripetuti da Tua, che per l’estate prossima confida di anticipare la prova generale sulla strada parco con bus ecologici o a metano.


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