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Data: 19/11/2022
Testata Giornalistica: PRIMO NUMERO
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Aut aut della Regione ad Atm: in ballo 540mila di contributi non versati agli autisti. Sono i sindacati Filt Cgil e Fit Cisl a segnalare il braccio di ferro tra l'ente e la maggiore società del comparto.

L'omesso versamento “costituisce – scrive il direttore del servizio mobilità della Regione - rilevante violazione del contratto di servizio”. Domani lavoratori in assemblea - GUARDA I SERVIZI TRASMESSI DA RAI TGR MOLISE E TLT NEWS


Il mancato versamento di 540mila euro di contributi agli autisti “costituisce rilevante violazione del contratto di servizio, in particolare dall’articolo 11, comma 4”. E’ il direttore del Servizio Mobilità della Regione Molise a scriverlo nella nota inviata ad Atm ieri (18 novembre) e per conoscenza anche all’Inps e all’Ispettorato nazionale e Territoriale del Lavoro. A riferirlo i sindacati Filt Cigl e Fit Cisl che parlano del “braccio di ferro” tra l’ente e la più grande società del comparto. Quest’ultima dovrà mettersi in regola entro cinque giorni. Atm fra l’altro, aggiungo i sindacati, “è stata esclusa ancora una volta dal pagamento delle spettanze regionali per i servizi di trasporto pubblico locale resi nel mese di ottobre per non aver presentato (unica azienda inadempiente) le relative fatture al momento dell’emissione della determina dirigenziale n. 6787 del 15 novembre”. “A breve – annunciano Franco Rolandi e Simone Vitagliano – la Regione riceverà e sempre per il tramite delle organizzazioni sindacali, ulteriori comunicazioni controfirmate dai dipendenti al fine di segnalare formalmente e ai sensi dell’Art.30 c.6 D.Lgs 50/2016 il ritardo nel pagamento della retribuzione da parte della società di trasporto pubblico locale ATM Spa. Nello specifico queste segnalazioni riguarderanno prevalentemente la mensilità di ottobre e per la quale a tutt’oggi l’impresa non ha ancora provveduto né a corrispondere la retribuzione né a consegnare il relativo cedolino paga ai dipendenti. L’intento è quello di applicare quanto previsto dal Codice degli appalti ovvero indurre la Regione, in qualità di stazione appaltante, a pagare direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate in luogo dell’affidatario del contratto risultante inadempiente”.   Raccomandato da Domani intanto – domenica 20 novembre – i sindacati hanno convocato un’assemblea con i lavoratori delle aziende molisane del trasporto pubblico. “Lo scopo – spiegano – sarà quello di rendere edotti gli stessi sul bando di gara europea indetto dalla Regione Molise per l’affidamento dal 1° gennaio 2023 (e per i successivi nove anni) dei servizi di Trasporto pubblico locale automobilistico extraurbano del bacino unico territoriale regionale e per il quale il termine ultimo per la ricezione delle offerte è stato fissato per le ore 12 del 19 dicembre (salvo presumibili ricorsi al TAR e che comunque non sono da escludere visti i precedenti)”. Inoltre “con i lavoratori verrà affrontato anche il tema della mancanza di risorse atteso che il Fondo Nazionale dei trasporti e che finanzia in gran parte il trasporto pubblico è largamente insufficiente a coprire la domanda di mobilità del Paese. Manca all’appello infatti almeno un miliardo di euro anche in relazione alla forte contrazione dei viaggiatori trasportati nell’ultimo triennio, fattore che ha persino strumentalmente indotto le aziende a non onorare gli impegni assunti in occasione del rinnovo dell’ultimo contratto nazionale di lavoro. Infine si parlerà anche di trasporto urbano i cui servizi sono di competenza delle rispettive amministrazioni comunali (Campobasso, Isernia e Termoli) e dalle quali attendiamo risposte rispetto al superamento del monopolio e degli affidamenti diretti, ma soprattutto per quanto attiene il rinnovo del parco mezzi tristemente e pericolosamente vetusto e non adeguato”.


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