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Data: 10/01/2021
Testata Giornalistica: IL CENTRO
    IL CENTRO

Bus Francavilla-Roma riparte il progetto Servono 20mila euro Il sindaco Luciani: «Proveremo ad attivare il collegamento prima della fine del mandato». Ma bisogna trovare i fondi

FRANCAVILLA Se l'arrivo del Covid ha messo uno stop al pullman Francavilla-Roma annunciato esattamente un anno fa, dall'altro non ha placato la voglia dell'amministrazione di istituire, prima della fine del mandato, il collegamento con la capitale. Già durante le scorse settimane se n'è tornato a parlare, anche per valutare la fattibilità del progetto che a febbraio scorso sembrava cosa fatta.Da quello che si sa, molto ruota intorno alla realizzazione della stazione dei pullman, da costruire in una fetta del parcheggio dello stadio comunale. Serve una somma che oscilla tra i 20 e i 30mila euro, disponibile prima dell'esplosione della pandemia e inevitabilmente assorbita da quelle che sono diventate le priorità a partire dallo scorso marzo. «La volontà è viva, il progetto è tutt'altro che tramontato e proveremo a realizzarlo prima della fine del mandato», assicurano il sindaco Antonio Luciani e l'assessore alla mobilità Giovanni Natale, a conferma di un effettivo interesse.Ripercorrendo le tappe della prima fase del progetto, va detto che Francavilla aveva già avuto l'ok da parte di alcuni dei vettori che quotidianamente collegano l'Abruzzo con Roma.Prima dell'arrivo del coronavirus, dei pullman erano arrivati in città per effettuare alcune prove tecniche, non solo per valutare la comodità di manovra nell'area interessata dallo scalo, ma anche per calcolare i tempi di percorrenza tra l'uscita della variante, carico e scarico dei passeggeri e ripartenza. Non più di 15 minuti. Tutto questo aveva generato un certo interesse tra le stesse compagnie che offrono il servizio, in quanto una fermata a Francavilla andrebbe ad abbracciare anche l'area di Miglianico, Torrevecchia, Ripa Teatina e la zona nord di Ortona, la cui utenza anziché dover arrivare a Pescara o a Chieti per salire a bordo del mezzo, potrebbe farlo a due passi da casa. Un'utenza che, prima del virus era piuttosto ampia, vuoi per motivi di lavoro, di studio o di turismo.Anche questo è un altro aspetto su cui si sta cercando di capirne di più: posto che al termine dell'emergenza sanitaria è probabile che la situazione torni alla normalità, rimane da capire quando questo potrà avvenire. Avviare adesso un collegamento tra Francavilla e Roma rischierebbe di trasformarsi in un buco nell'acqua, visto il basso numero di viaggiatori che ha costretto i vettori a ridurre anche i collegamenti già presenti. Se l'amministrazione riuscirà a trovare i fondi, per costruire la stazione dei pullman servono circa due mesi. Ecco che, immaginare un avvio del collegamento per la tarda primavera potrebbe rappresentare il giusto compromesso tra i tempi necessari alla realizzazione e quelli che, si spera, potranno consentire un ritorno, almeno parziale, alla normalità. In caso contrario inevitabilmente il progetto finirà in naftalina, in attesa di tempi migliori.

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