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Data: 09/07/2020
Testata Giornalistica: IL CENTRO
    IL CENTRO

Caos code in autostrada. Le imprese: milioni di danni Confindustria al governo: «Riaprire l'A14». Cna: «Colpite 2mila ditte di autotrasporto». Pressing sul governo Nuovo piano dei cantieri ed esenzione sui pedaggi

PESCARA Quei fili d'erba che crescono nel tratto d'asfalto dell'A14 sotto sequestro da mesi misurano l'immobilismo in una vicenda dalle ripercussioni nefaste per l'economia e l'immagine abruzzese. In mattinata le code, a seguito di cantieri e restringimenti di carreggiata, hanno sfiorato i due chilometri, come riferito dalla polizia autostradale del Coa Settimo tronco Pescara Nord. Peggio è andata nel pomeriggio, quando i rallentamenti hanno raggiunto diversi chilometri, con decine e decine di Tir incolonnati, in particolare nei tratti Roseto-Pescara Nord, Val Vibrata-Giulianova e Val Vibrata-San Benedetto del Tronto, come monitorato dal Coa di Città Sant'Angelo. Ed è così tutti i giorni, da settimane. Motivo? Da una parte ci sono i viadotti sotto sequestro per le carenze infrastrutturali (problema già esploso lo scorso periodo natalizio, col caso più eclatante che ha riguardato il viadotto del Cerrano), dall'altra i lavori nelle gallerie per l'adeguamento delle normative antincendio.
«FARE PRESTO». Risolvere in fretta il caso A14. È quanto si augura Silvano Pagliuca, presidente di Confindustria Chieti-Pescara. Il numero 1 degli industriali, venerdì scorso, insieme ad altre 15 tra associazioni e sigle sindacali, ha inviato una nota alla ministra Paola De Micheli (Infrastrutture e Trasporti). «Va fatta una riflessione sul perché ci troviamo a questo punto», premette Pagliuca, «si è preferito il taglio del nastro alla progettualità, alle competenze e alla manutenzione. Il problema di oggi è vecchio di 30 anni e lo scontiamo tutto insieme. La sicurezza viene prima di ogni cosa, ma occorrono celerità nei lavori e soluzioni; al ministro, nella lettera congiunta, abbiamo chiesto di trovarle. I trasporti delle merci stanno subendo ritardi insostenibili, per non parlare dell'impatto sul turismo, in una stagione in cui le vacanze degli italiani saranno in Italia. Da anni ripetiamo che la terza corsia dell'A14 si ferma nelle Marche. È il momento di affrontare con piglio anche questo aspetto. Il sacrificio attuale è ribaltato tutto sull'utenza e non è concepibile: è il minimo adottare forti sconti sui pedaggi».
GIALLO DISSEQUESTRO. Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo, nelle Marche, ha spiegato di avere avuto notizia, da Autostrade per l'Italia, dell'istanza di dissequestro depositata al gip e alla Procura di Avellino per i due viadotti Vallescura (tra Porto Sant'Elpidio e Fermo) e Santa Giuliana (nell'Ascolano) per garantire il ripristino delle due corsie. Non si fa menzione di dissequestri nel tratto abruzzese.
1.300 VEICOLI L'ORA. Sull'A14, nel tratto tra Porto Sant'Elpidio e Pescara nord, passano in media 1.200-1.300 veicoli l'ora. Un Tir quattro assi paga un pedaggio di 14,10 euro, che sale a 16,70 con un cinque assi. Proprio la categoria degli autotrasportatori è quella che subisce i maggiori contraccolpi. Tanto che qualcuno vuol dar vita a manifestazioni di protesta.
DANNI ECONOMICI. «Il polo della Val di Sangro sta subendo danni ingenti, così come la Pilkington di San Salvo», sottolinea Graziano Di Costanzo, direttore regionale della Cna, «e danni rilevanti stanno colpendo le oltre duemila imprese di autotrasporto della nostra regione, un disastro. I rigidi orari di guida, che contemplano soste ogni quattro ore e mezza, fanno saltare le programmazioni nelle consegne. Di fronte a una situazione di questo tipo, l'unico palliativo sarebbe quello di non pagare il pedaggio o di ottenere una congrua riduzione. Venerdì abbiamo mandato la lettera al ministro De Micheli ma finora non abbiamo avuto risposte. E anche dai parlamentari abruzzesi ci saremmo aspettati una maggiore pressione sugli organi di governo e sulla Procura di Avellino affinché vi sia un chiarimento su questa vicenda che ha messo in luce solo rimpalli di responsabilità. Non abbiamo la terza corsia sull'autostrada adriatica», è l'amara riflessione, «l'alta velocità si ferma ad Ancona. È tempo di nuove infrastrutture e di ammodernare quelle esistenti: temi importanti per creare ricchezza».
ALLA RIBALTA NAZIONALE. Lo dice senza orgoglio Lido Legnini, direttore di Confesercenti Abruzzo: «Con questa storia dell'A14, un problema enorme, siamo alla ribalta nazionale, come se non bastasse l'emergenza Covid-19. La questione l'abbiamo sollevata già l'anno scorso e adesso, ovviamente, il disagio è sì per l'autotrasporto ma soprattutto per il turismo. Quest'anno le vacanze si fanno in Italia e l'80% delle persone si sposterà in auto. Quale accoglienza può dare l'Abruzzo con quanto accade ogni giorno? Sia ministero che Regione devono trovare una soluzione sollecitando Autostrade per l'Italia, facendo in modo che si dia corso solo ai lavoro urgenti per cercare di far scorrere il traffico in modo migliore. Il problema della burocrazia va affrontato senza indugio».
CAOS INGESTIBILE. Nella nota delle 16 associazioni al ministro De Micheli viene posta l'attenzione sulla «combinazione di due eventi - i viadotti parzialmente sequestrati e le gallerie oggetto di interventi - che ha creato un ingestibile caos nella circolazione, con continui rallentamenti e micro-tamponamenti, oltre a lunghe code che, soprattutto in particolari momenti della giornata e della settimana, rendono gli spostamenti in questo tratto degli insopportabili calvari. Tale assurda situazione, se non si interverrà in maniera decisa, è destinata ad aggravarsi ulteriormente nel momento in cui comincerà il cosiddetto esodo estivo per le vacanze». Quindi la richiesta alla rappresentante del governo Conte: «Siamo a chiederle di intervenire per quanto di sua competenza su tutte le strutture ministeriali coinvolte in tale processo, al fine di sollecitare un veloce disbrigo di tutte quelle pratiche burocratiche che consentano al gestore di intervenire velocemente per porre fine ai disagi di tutti coloro che hanno la malaugurata sorte di dover transitare nel tratto interessato dell'A14». E, ancora: «Chiediamo che ella si faccia portavoce dell'istanza che proviene da tutte le realtà sociali, economiche e produttive dell'Abruzzo e del Paese, affinché il gestore applichi sostanziose riduzioni alla tariffa del pedaggio nel tratto in oggetto. Non è infatti possibile che si impieghi più tempo a percorrere un'autostrada rispetto a una strada statale, continuando ad applicare le stesse tariffe». Si attendono risposte.
STANOTTE NUOVO CANTIERE. Autostrade per l'Italia ha annunciato l'apertura di un nuovo cantiere sull'A14 per lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno a ridotta circolazione di veicoli: dalle 23 di oggi alle 5 di domani sarà chiuso il tratto compreso tra Ortona e Val di Sangro, in direzione di Bari. Di conseguenza, la stazione di Lanciano sarà chiusa in entrata verso Bari e in uscita per chi proviene da Ancona-Pescara. In alternativa, dopo l'uscita obbligatoria alla stazione di Ortona, si potrà proseguire sulla Statale 16 adriatica, verso Bari, con rientro sull'A14 in Val di Sangro.
 
Due interrogazioni al ministro De Micheli (Trasporti) da 5 Stelle e Forza Italia. Quaresimale, capogruppo Lega in Regione: evitare escalation di malcontento
 
PESCARA Interrogazioni al ministro Paola De Micheli (Infrastrutture e Trasporti) per sollecitare interventi a tutela degli automobilisti e degli autotrasportatori che percorrono l'A14. La prima l'ha presentata ieri mattina il deputato Antonio Zennaro del Movimento 5 Stelle.«A un mese e mezzo dal lockdown siamo tornati ai livelli di dicembre e gennaio, 156 km di dorsale adriatica ostaggio di sequestri e cantieri che non vengono autorizzati, frutto dei rimpalli tra governo e Autostrade per l'Italia», dichiara il deputato Zennaro, primo firmatario dell'interrogazione rivolta alla ministra del Pd.«L'estate ed il periodo di vacanze fanno prevedere un ulteriore peggioramento del traffico ma anche una congestione dell'economia e del turismo fortemente danneggiati dall'emergenza del coronavirus», continua Zennaro, «in attesa che si trovi una soluzione, Autostrade dovrebbe applicare la totale esenzione della tariffa per automobilisti e mezzi pesanti che transitano tra Porto Sant'Elpidio e Val di Sangro, è assurdo che ancora non sia stata prevista neanche una riduzione del pedaggio. I tempi di percorrenza, quando va bene, sono più che raddoppiati e nei momenti di maggiore traffico si creano decine di chilometri di coda che rendono impossibile qualsiasi previsione di viaggio».L'altra interrogazione porta la firma di Nazario Pagano, senatore di Forza Italia, e il destinatario è sempre la De Micheli.«Sollecitare un veloce disbrigo di tutte quelle pratiche burocratiche che consentano al gestore di intervenire velocemente per porre fine ai disagi nel tratto abruzzese dell'A14 e adottare urgenti interventi affinché il gestore applichi sostanziose riduzioni alla tariffa del pedaggio nel tratto in oggetto, considerati gli enormi disagi gravanti sugli utenti»: queste le richieste di Pagano. «La ripartenza del sistema Paese», continua il senatore, «sta purtroppo facendo i conti con un ulteriore aggravamento della viabilità. Da ultimo, Autostrade per l'Italia ha comunicato che chiuderà di nuovo per lavori il tratto Pescara nord-Atri dell'autostrada A14. Di fronte a tale gravissima situazione sono sempre più frequenti le istanze provenienti da tutte le realtà sociali, economiche e produttive dell'Abruzzo e del Paese, che chiedono interventi rapidi per ovviare a tali problematiche».Punta a un cambio di pianificazione dei lavori il consigliere regionale e capogruppo della Lega, Pietro Quaresimale. «Il tratto della A14 è uno snodo fondamentale per il flusso turistico in entrata nella nostra regione», sottolinea l'esponente locale del partito di Matteo Salvini, «non ci possiamo permettere, a maggior ragione nel periodo estivo e dopo la lunga chiusura delle attività ricettive e commerciali, di perdere nemmeno un turista. Mai come in questa stagione si tratta per molti imprenditori di una questione vitale. È per questo che chiedo ad Autostrade per l'Italia e al governo nazionale di intraprendere tutte le iniziative utili a risolvere o quantomeno alleviare l'ingorgo giornaliero che paralizza il traffico delle merci e delle persone». Oltre al sollecito, arriva anche qualche proposta dal capogruppo Quaresimale: «Sarebbe utile scaglionare i lavori in tempi più dilatati e immaginare l'avvio dei cantieri nelle ore notturne. Non venga meno la sicurezza e non si pensi che chi scrive non consideri di fondamentale importanza il recupero dei viadotti e il loro miglioramento infrastrutturale. Non possiamo però escludere dalla pianificazione degli interventi il livello di disagio che sta vivendo l'Abruzzo, soprattutto nella sua parte costiera dove si concentra la maggior parte del turismo estivo. Tempistiche e soluzioni logistiche vanno riviste. Il paventato sciopero dei Tir, inoltre, del tutto comprensibile, rischierebbe di aggravare ancor di più una situazione ai limiti della sopportazione».«Tutti gli Enti coinvolti cooperino attivamente», conclude Quaresimale, «al fine di evitare una escalation di malcontento e disservizi che darebbe il colpo di grazia ai trasporti e all'economia abruzzese».
 

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