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Data: 30/10/2022
Testata Giornalistica: IL CENTRO
    IL CENTRO

Caro pedaggi, i sindaci insistono: lo Stato applichi prezzi più equi. Gli amministratori abruzzesi e laziali attendono la convocazione del ministro anche sul fronte sicurezza

Nazzarro: «Aumenti finora vertiginosi, adesso è tempo di prevedere il transito gratuito per i pendolari»


CARSOLI Vogliono la gratuità dell'A24 e A25 per lavoratori e studenti, ma anche tariffe congrue al servizio offerto e certezze sulla sicurezza. I 115 sindaci di Abruzzo e Lazio che dal 2018 lottano contro il caro pedaggi sono ripartiti con la loro battaglia. Dopo aver atteso il cambio di governo hanno inviato una lettera al neo-ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Matteo Salvini, chiedendo un incontro immediato. La loro intenzione è sempre quella di ottenere rassicurazioni sul blocco delle tariffe dopo il 31 dicembre 2022 e vedere finalmente convocato il tavolo sulla sicurezza. «Abbiamo inviato una lettera al neo ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, perché vogliamo avviare un discorso rimasto sospeso con il cambio di governo», ha spiegato Velia Nazzarro, sindaco di Carsoli, e coordinatrice del comitato dei 115 sindaci di Abruzzo e Lazio. «Ovviamente, come abbiamo fatto in passato, ora aspetteremo qualche giorno che il ministro prenda atto della nostra richiesta, ed eventualmente ci convochi, prima di fare qualsiasi azione. È chiaro che, come sempre, per noi il tempo è fondamentale e quindi speriamo che Salvini voglia avviare quanto prima il confronto con una rappresentanza del comitato». Sul tavolo del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili gli amministratori abruzzesi e laziali vogliono portare le richieste per le quali ormai da più di quattro anni si battono: blocco delle tariffe autostradali, con eventuale revisione di quelle in vigore aumentate in modo vertiginoso negli ultimi anni, e poi garanzie sugli interventi che possano assicurare un'adeguata sicurezza a chi ogni giorno percorre l'A24 e l'A25. «Essendo la gestione delle autostrade passate da Strada dei Parchi ad Anas ora le cose dovrebbero essere cambiate», ha continuato la coordinatrice del comitato Nazzarro, «stiamo innanzitutto lavorando per cercare di capire fino a quando sono state bloccate le tariffe autostradali perché, da quello che sappiamo, si era già andati oltre il 31 dicembre ma non abbiamo rassicurazioni in merito. Stiamo lavorando per ottenere la documentazione e fornire un'informazione chiara e precisa a tutti gli utenti. Per quanto riguarda il futuro essendo ora l'A24 e l'A25 in mano all'Anas, e quindi allo Stato, non comprendiamo perché dovrebbero scattare eventuali e nuovi aumenti. Anzi lo Stato dovrebbe impegnarsi, e noi chiederemo di farlo, per poter riportare le tariffe a un prezzo decente e soprattutto per poter assicurare ai pendolari, come lavoratori o studenti, la gratuità delle due arterie autostradali. Questo abbiamo chiesto in passato al governo e al ministro di turno e questo andremo a ribadire, ora più che mai, al ministro Salvini che speriamo possa ascoltarci quanto prima». Una questione sulla quale i sindaci abruzzesi e laziali non transigono è poi quella della sicurezza. Nella lettera inviata al neo ministro hanno ricordato l'importanza di convocare un tavolo con tutti gli attori - istituzionali, tecnici, amministratori e sindaci - per fare in modo che possano essere analizzati e seguiti passo passo tutti gli interventi da programmare e da realizzare su A24 e A25 in tema di sicurezza.

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