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Data: 28/11/2020
Testata Giornalistica: IL MESSAGGERO
    IL MESSAGGERO

Caso Autostrada dei Parchi: i fondi sono stati dissequestrati. Decisione del tribunale del Riesame Oltre 21 milioni su 26 per l’abuso d’ufficio. Il gruppo Toto: «E’ emersa la verità Le procedure erano state rispettate»

Nell'ambito dell'inchiesta su Strada dei Parchi i giudici del Tribunale del Riesame hanno dissequestrato oltre ventuno dei 26,7 milioni di euro di cui la Procura aveva ottenuto il sequestrato. Un sequestro patrimoniale (21milioni di euro) che non può essere applicato all'ipotesi contestata di abuso d'ufficio che riguarda gli affidamenti infragruppo. Mentre è stato confermato il sequestro dei 5milioni di euro per l'inadempimento di contratti di pubbliche forniture fatto a Strada dei Parchi, pari ai rilevanti risparmi di spesa conseguiti con conseguimento anche di contributi statali. Il Gruppo Toto accoglie con soddisfazione l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Teramo che annulla interamente il sequestro di ingenti fondi dei suoi amministratori e, per la maggior parte il sequestro dei fondi delle sue società, a conferma di quanto sempre sostenuto dal Gruppo in merito alle infondate accuse formulate scrivono in un comunicato stampa. Ad essere accusati in concorso di abuso d'ufficio sono Lelio Scopa, nella sua veste di presidente del cda di Strada dei Parchi; Mauro Fabri, vice presidente, e Cesare Ramadori, amministratore delegato. Ma nel registro degli indagati ci sono finiti anche Igino Lai, direttore generale; Marco Carlo Rocchi e Gabriele Nati, direttori operativi, accusati in concorso con gli altri di inadempimento di contratti di pubbliche forniture e attentato alla sicurezza dei trasporti. E' stato contestato l'affidamento di appalti ad altra società del gruppo, mentre le norme prevedono espressamente che le società che hanno ottenuto l'affidamento della concessione a mezzo procedura pubblica (cosiddetta gara) non sono obbligate ad affidare gli appalti a terzi, in modo da garantire la realizzazione in tempi e costi certi delle opere di completamento e di ammodernamento dell'autostrada prosegue il comunicato stampa -. Appunto, come nel caso di Strada dei Parchi spa, una delle quattro concessionarie italiane ad aver ottenuto la concessione a seguito di bando pubblico. Tanto, in conformità alla normativa europea vigente. Resta adesso aperta la questione relativa alla legittimità dell'utilizzo dei fondi pubblici destinati, peraltro con legge del Parlamento e d'intesa con il Ministero, alla realizzazione delle misure urgenti per la messa in sicurezza anti simica dell'A24 e dell'A25. Non si può che ribadire che i lavori di manutenzione delle due autostrade sono stati finanziati per la gran parte dalla concessionaria Strada dei Parchi: dei 170 milioni necessari, 112 sono stati a carico di Strada dei Parchi e 58 milioni da fondi pubblici previsti da una legge, la n.205/2017, che in maniera puntuale ha individuato la destinazione e gli interventi da eseguire con quegli stanziamenti spiegano -. E quindi Strada dei Parchi, certa di aver operato nel pieno rispetto della normativa e con assoluta regolarità, non condivide il mancato dissequestro che la riguarda. Resta in attesa del deposito delle motivazioni del provvedimento per valutare l'opportunità di un ricorso in Cassazione. Tutto questo continuando a garantire un collegamento sicuro, sottolineano, sostenendo lo sviluppo del territorio e assicurando la continuità di centinaia di posti di lavoro. Ovviamente, mentre la Guardia di finanza e la Procura proseguono nelle loro indagini perché non è detto che l'inchiesta sia quasi giunta a conclusione, anzi è probabile che ci sia ancora molto da lavorare in questa indagine complessa dove intanto è già stato messo un primo punto fermo.


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