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Data: 06/11/2022
Testata Giornalistica: IL MESSAGGERO
    IL MESSAGGERO

Cgil, video di rivendicazione e offese ai politici. Immagini pubblicate su facebook, Ranieri «siamo bersaglio», sotto attacco anche i profili social di Blasioli e Giampietro

Le pareti imbrattate di rosso con frasi senza senso, le indagini della Digos per individuare i responsabili, la risposta del sindacato che cancella quelle scritte con pennellate di vernice bianca e apre, anzi spalanca le porte alla città respingendo le intimidazioni. Chi sperava che l'aggressione con atti vandalici alla Cgil avesse ormai completato il suo corso e che potesse tornare il sereno si è dovuto ricredere ieri quando la bacheca social del sindacato è stata inondata di messaggi fin troppo espliciti, dello stesso tenore delle scritte sui muri. «Un attacco hacker in piena regola e tra l'altro non è la prima volta che ci capita» ha commentato con amarezza il segretario interregionale Carmine Ranieri. A scatenare l'offensiva informatica sembrano essere stati ancora soggetti della galassia no vax, gli stessi presunti responsabili dell'assalto notturno alla sede del sindacato in via Benedetto Croce. «Un fatto analogo era già successo dopo l'aggressione alla Cgil di Teramo, i commenti lasciati sulla bacheca sono tutti senza significato, frasi farneticanti lasciate solo per colpire chi la pensa diversamente. Siamo di fronte a un attacco alla democrazia, situazione che non vogliamo ingigantire ma neppure sottovalutare - ha aggiunto Ranieri -, spero perciò che la polizia sappia svolgere fino in fondo il proprio dovere arrivando ad identificare i vigliacchi che dietro l'anonimato hanno compiuto l'aggressione nei nostri confronti». Aggressione social che non si è limitata al sindacato, ma ad esponenti politici e persone che hanno testimoniato solidarietà al sindacato subito dopo l'accaduto. «Tra questi l'onorevole Michele Fina, il consigliere regionale Pd Slvio Paolucci» ha proseguito Ranieri. Ma anche il consigliere regionale Antonio Blasioli e il capogruppo in consiglio comunale dei dem, Piero Giampietro. «Sulla bacheca social della Cgil è stato pubblicato un video di rivendicazione dell'attacco alla Cgil di Pescara - ha rivelato Giampietro -, mentre io ho invece trascorso la giornata a cancellare dalla mia bacheca i messaggi velenosi di certi soggetti tutti nascosti dietro identità fittizie. Non so se definirli troll o balordi, di certo a una verifica approfondita sono poi risultati inesistenti» ha aggiunto. Analoga situazione quella di cui è rimasto vittima Blasioli: «Hanno attaccato solo il mio profilo pubblico di politico, erano no vax e li ho cancellati».


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