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Data: 23/02/2021
Testata Giornalistica: IL CENTRO
    IL CENTRO

Corse ridotte dalla Tua, disagi e proteste Rimostranze di passeggeri e pendolari dei Colli e dell'area metropolitana. Critici Regione e sindacati

PESCARA Scattano i disagi per i pendolari che viaggiano sugli autobus, costretti da ieri a rinunciare a intere linee del trasporto pubblico e a fare i conti con la riduzione di 134 corse, pari al 10 per cento del servizio erogato da Tua, l'azienda unica abruzzese. Le rimostranze dei passeggeri dei Colli che hanno subito la soppressione di tutte le 18 corse della linea 12, dall'ospedale alla Motorizzazione e alle Gescal, si sommano a quelle dei cittadini che utilizzano la linea 38, rimasti anche loro senza mezzi che collegano l'aeroporto con Cappelle Terrarossa, visto che la società ha scelto di cancellare le 27 corse giornaliere «a causa del permanere della zona rossa». La rimodulazione improvvisa della Tua, motivata a seguito di un processo di monitoraggio realizzato la scorsa settimana, spinge la Regione a intervenire chiedendo formalmente «di sospendere il piano di tagli, riunire i tecnici e rivedere il piano». La decisione, infatti, si ripercuote a cascata anche sul personale dei bus. Come racconta il segretario regionale di Or.S.A. trasporti Michele Giuliani, gli autisti sono stati «obbligati da un giorno all'altro a smaltire le ferie». Il rischio, a lungo andare, è la cassa integrazione per il personale, circa 1250 in organico compresi i tecnici e gli amministrativi. «Con la riduzione arbitraria del servizio, senza alcun riferimento né a leggi del Governo né della Regione», sottolinea il sindacalista, «i dipendenti sono in esubero. Questa situazione dura da oltre un anno, da quando è scattato il primo lockdown, visto che l'azienda ha ridotto mano a mano il servizio. Tutti gli autisti sono stati messi in ferie d'ufficio e, ad oggi, molti di loro si ritrovano con il segno meno davanti ai giorni di ferie segnati sulle buste paga. In pratica stanno usufruendo di giorni di ferie che non hanno ancora maturato».
Analoghe preoccupazioni sono state espresse anche dalle altre sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa Cisal che giudicano «comprensibile» la riduzione del servizio urbano ed extraurbano effettuato lo scorso 5 febbraio con l'introduzione dei servizi non scolastici, ma allo stesso tempo stigmatizzano come «totalmente ingiustificato e privo di fondamento» l'ulteriore taglio per gli utenti dell'area metropolitana «che Tua si appresta a fare in maniera frettolosa e senza confronto sindacale». I sindacati contestano anche il mancato rispetto per i pendolari: «Abbiamo più volte diffidato l'azienda a non effettuare variazioni o addirittura soppressione di servizi il venerdì per il lunedì successivo.
L'utenza deve essere informata per tempo e dare la possibilità agli stessi di prendere visione e di organizzarsi». La richiesta formale della Regione arriva dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri: «Quando la Regione ha autorizzato la riduzione del 10 per cento delle corse del trasporto pubblico locale su Pescara causa Covid-19, non ha detto alla Tua di cancellare intere linee, come la 12 o la 38, privando gli utenti di un servizio pubblico che non può essere soppresso. Una razionalizzazione prevede un lavoro di studio a tavolino e di cesello, con la capacità di determinare un contenimento dei costi senza arrecare disagi. Tua incasserà regolarmente i contributi di ristoro dello Stato, dunque oggi non c'è alcuna giustificazione valida per quell'immane disagio arrecato ai passeggeri dei bus del capoluogo adriatico».

23 febbraio 2021 il centro

 

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