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Data: 07/05/2023
Testata Giornalistica: IL MESSAGGERO

Ferrovia Pescara-Roma, i sindaci provano a fare fronte comune

L'AQUILA I sindaci delle aree interne provano ancora una volta a fare fronte comune su alcuni temi considerati vitali per tutto l'entroterra abruzzese, primo tra tutti il progetto di velocizzazione e potenziamento della tratta ferroviaria Roma-Pescara. I primi cittadini, dopo aver tentato una interlocuzione diretta con il governo e in particolare con il commissario straordinario all'opera Vincenzo Macello, senza tuttavia riuscire a portare a casa un risultato concreto, e dopo aver chiamato a raccolta tutti i parlamentari abruzzesi per cercare una quadra, sono stati costretti a cambiare strategia. Gli amministratori locali, sotto la regia del sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, sono tornati dunque a bussare alle porte della Regione, invitando il governatore abruzzese Marco Marsilio sul territorio per discutere su urgenze e nodi strategici da sciogliere.
LA CHIAMATA - La chiamata è arrivata a seguito di un incontro politico-operativo che si è svolto nei giorni ad Avezzano, a cui ha partecipato anche il primo cittadino di Sulmona, Gianfranco Di Piero, in rappresentanza dell'area Peligna. «Troppi tavoli tecnici sulle aree interne avrebbero dovuto essere aperti e programmati fino ad ora, viste le numerose partite rimaste a metà», hanno dichiarato i sindaci, non specificando il destinatario del "rimprovero". Non c'è traccia intanto del Comitato di monitoraggio sullo stato di avanzamento dell'opera, che dovrebbe essere coordinato proprio da Di Pangrazio, annunciato tre mesi fa e messo nero su bianco in occasione del Consiglio comunale straordinario che si è svolto ad Avezzano a febbraio alla presenza dei rappresentanti della Regione e del Parlamento.
I primi cittadini continuano a chiedere un maggiore coinvolgimento sul progetto Roma-Pescara. «Ci sono ancora molte perplessità in gioco e non si comprende come mai i sindaci vengano esclusi dal dialogo nazionale - ha spiegato Di Piero - Ci aspettiamo dal ministero dei Trasporti certezze sulle tratte dei territori interni: l'attenzione resta elevata, tenendo anche in giusta considerazione il legame che unisce l'enorme potenzialità della Zona economica speciale in Abruzzo, il richiamo di aziende e investimenti nelle nostre terre e il futuro dei collegamenti veloci».
COLLEGAMENTI - «Siamo messi molto male con i collegamenti verso Roma, perché le corse ferroviarie sono state ridotte ed è stato falcidiato anche il trasferimento su gomma dopo il Covid. Così ridotti all'essenziale e senza corse verso la Capitale nei fine settimana, abbiamo richiesto al presidente Tua di aumentare almeno la mobilità su Avezzano».

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