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Data: 04/09/2019
Testata Giornalistica: IL CENTRO
    IL CENTRO

I pendolari Sevel costretti su strade franate. A rischio la tratta Carpineto-Casalanguida-Atessa. Bologna: troppi pericoli, autisti dei bus esasperati

L’autunno è alle porte con le prime violente piogge ad anticipare la stagione invernale e le strade provinciali verso la Val di Sangro fanno sempre più paura. Talmente tanto che gli autisti della tratta di bus Carpineto- Casalanguida-Atessa-Sevel si rifiutano di percorrere quel tratto della provinciale, temendo pericolosi smottamenti, frane e di non poter governare il mezzo pesante con un carico di pendolari a bordo. Il problema viene sollevato dalla rsa (rappresentante sindacale) Fim di Sevel, Vincenzo Bologna. «Gli autisti sono esasperati», spiega Bologna, «per la loro incolumità e quella dei pendolari costretti all’uso del mezzo pubblico ci hanno già fatto sapere di non essere più disposti a percorre quel tratto di strada. Il problema si fa quindi urgente e serio dal momento che nemmeno il percorso alternativo dalla parte di Gissi è percorribile agevolmente con i mezzi pesanti, dato che c’è una frana. La situazione andrà ulteriormente ad aggravarsi con l’arrivo della stagione invernale e dunque acqua e ghiaccio sulle strade e con l’accorciarsi delle giornate che rende le strade dissestate ancora più pericolose con il buio». Sulla tratta Carpineto-Sevel salgono circa una ottantina di persone al giorno divise nei tre turni della Sevel, ma la strada e i mezzi di collegamento sono utilizzati anche da chi lavora in Val di Sangro, chi deve recarsi in ospedale, chi deve raggiungere la Costa dei trabocchi. «È una cosa indecente viaggiare in queste condizioni», rimarca Bologna, « su strade colabrodo e su mezzi peraltro non propriamente sicuri. Con i nubifragi di queste ore abbiamo dovuto viaggiare in mezzi dove addirittura pioveva dentro. Faccio appello a Regione, Provincia di Chieti, sindaci del Sinello e alla politica tutta per risolvere urgentemente questa situazione. Siamo pronti anche a proteste eclatanti: l’incolumità sulle strade deve diventare la priorità».


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