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Data: 24/07/2020
Testata Giornalistica: IL CENTRO
    IL CENTRO

Il rilancio dalla Sangritana «Competitivi con le merci» Investimenti sulla dorsale adriatica in attesa del collegamento veloce Pescara-Roma Oggi la presentazione dei due locomotori per la tratta Fca Melfi-stazione di Foggia

LANCIANO Da 1.600 a 6mila treni in dieci anni. Fossacesia, a servizio del nucleo industriale della Val di Sangro, è stata tra le prime stazioni della dorsale adriatica ad adeguarsi al modello europeo che prevede binari lunghi 750 metri per aumentare la capacità di carico dei convogli. Parte anche da qui la voglia di rilancio dell'Abruzzo, che aspira a diventare competitiva nel campo del trasporto merci su ferro. In attesa del collegamento veloce tra Pescara e Roma, progetto sostenuto anche dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Di tutto questo si è parlato nel primo dei due giorni dedicati al cargo e organizzati da Sangritana a Villa Mayer, a Fossacesia, dove sono stati invitati imprese ferroviarie e operatori della logistica. Il momento clou è questa mattina, alle 10,30, nella stazione merci di contrada Saletti-Paglieta, dove vengono presentati due nuovi locomotori per il collegamento tra Fca Melfi e la stazione Rfi di Foggia. «È bello vedere che in periodo di crisi c'è qualcuno che investe», sottolinea Maurizio Gentile, ad Rfi, «la dorsale adriatica è una direttrice di valenza europea, dove possono transitare sia treni merci a standard europeo ma anche treni viaggiatori di lunga percorrenza, per i quali stiamo facendo investimenti che consentiranno di ridurre i tempi di percorrenza tra Bari e Bologna di 45 minuti e tra Lecce e Bologna di 60. Stiamo inoltre lavorando al progetto di velocizzazione del collegamento tra Pescara e Roma, che come sottoprogetti più prossimi nel tempo ha quelli di scendere sotto l'ora nel collegamento tra Avezzano e Roma e aumentare il numero di treni circolanti tra Pescara e Sulmona. Serviranno un progetto più articolato e investimenti importanti per arrivare alle due ore di percorrenza da Pescara alla Capitale».«La Regione Abruzzo crede in questo percorso», aggiunge il direttore generale Barbara Morgante, «il gruppo di lavoro ha concluso lo studio e i risultati saranno presentati a breve ai due presidenti di Regione, Nicola Zingaretti e Marco Marsilio, al vertice di Rfi e alla ministra Paola De Micheli. Siamo una regione di cui spesso si è detto "è carente di infrastrutture adeguate". Il ferroviario è stato messo in cima alla lista». Sono tanti i temi toccati nel confronto voluto dall'amministratore unico di Sangritana, Pasquale Di Nardo, e dal presidente di Tua, Gianfranco Giuliante. «L'emergenza Covid ha fatto emergere anche delle opportunità e il trasporto merci è una di queste», dice Luigi Legnani, presidente Fercargo, «un efficiente trasporto merci è fondamentale per la competitività del nostro Paese». Massimo Nitti, presidente sezione ferroviaria Asstra, evidenzia come ancora a giugno «si registra un calo del 55% dei viaggiatori. La gente non si muove più a causa di crisi economica e smart working». Claudio Tarlazzi, segretario generale Uil Trasporti, invita l'Abruzzo ad «irrobustire il proprio sistema trasporti iniziando dai porti, per troppi anni dimenticati dalla strategie di investimento. Così si dà seguito anche alla scelta di attivazione della Zes».

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