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Data: 25/06/2022
Testata Giornalistica: IL MESSAGGERO
    IL MESSAGGERO

Raddoppio Roma-Pescara dopo la delibera regionale i territori adesso sperano. De luca, sindaco di manoppello «la partita si riapre per il progetto alternativo»

L'AQUILA Dopo la presa di posizione della Regione, che attraverso una delibera di indirizzo necessaria in vista della conferenza dei servizi ha evidenziato con chiarezza le criticità del progetto, adesso sul raddoppio della ferrovia Roma-Pescara i territori sperano davvero che si possa giungere alle agognate modifiche, in modo da evitare espropri e abbattimenti. Lo dice senza mezzi termini Giorgio De Luca, il sindaco di Manoppello, uno dei centri che avrebbero avuto l'impatto maggiore.
«Con la delibera di indirizzo della giunta regionale - dice De Luca - per l'espressione del parere del presidente in conferenza dei servizi sul progetto di raddoppio della ferrovia Pescara-Roma, si riapre la partita per Manoppello e per i Comuni interessati dal progetto di Rfi».
«Tra le altre cose, nella delibera - spiega il sindaco - la Regione sottolinea le criticità del progetto evidenziando per Manoppello quanto già ribadito da Comune e comitati negli ultimi sei mesi; ribadisce l'esistenza di una proposta alternativa; fa riferimento alla Variante Plus ingegnerizzata da Italferr per Rfi e precisa dice il sindaco De Luca - che l'ente si riserva di formulare un parere motivato non appena tutta la documentazione sarà fornita da Rfi. Non mi sembra infine cosa di poco conto che la Regione stabilisca che, in mancanza da parte di Rfi di documentazione utile e risposte a temi proposti e criticità sollevate, non potrà che trasformare la sospensione in un chiaro parere di dissenso e di negata intesa. Credo che l'atto della giunta regionale rappresenti un nuovo e significativo passo in avanti. Con una progettazione seria ed alternativa di una variante di tracciato all'Interporto, la realizzazione dell'importante infrastruttura potrà migliorare i territori attraversati senza depurarli e senza ulteriore consumo di suolo e avvicinerà davvero l'Abruzzo a Roma. Colgo l'occasione dice ancora De Luca - per ringraziare oltre al presidente Marsilio e all'intera giunta, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri che è sempre stato accanto a Manoppello in questa lunga battaglia. Proprio Sospiri fu tra i primi, già a gennaio scorso quando lo interessammo alla questione, ad ascoltare le nostre esigenze e a valutare con interesse la possibilità di un tracciato alternativo. In questo percorso Manoppello, senza alzare le barricate ha sempre chiesto ragionevolezza, favorito il dialogo e proposto soluzioni concrete che auspico possano finalmente giungere sui tavoli decisionali».
IL DOCUMENTO
La giunta regionale approvato una delibera di indirizzo sostenendo, così come aveva spiegato il governatore Marco Marsilio, non poter esprimere un parere motivato in questo momento perché non è ancora nemmeno arrivato il pronunciamento del comitato Via nazionale, che deve pronunciarsi sulla compatibilità ambientale. Per la giunta è incompleto anche il quadro degli atti prodotti da tutte le amministrazioni coinvolte nella conferenza dei servizi. «Soprattutto - aveva aggiunto Marsilio - è impossibile esprimere un parere in scienza e coscienza se non c'è nemmeno il pronunciamento del comitato Via. Abbiamo anche chiesto a Ferrovie di dare pubblica e motivata risposta alle proposte formulate nel dibattito pubblico, che ha offerto una partecipazione molto ricca e che ha prodotto ipotesi di tracciato alternative». Tra queste la cosiddetta Variante Plus, ingegnerizzata da Italferr per conto di Rfi, proposta per la Regione potrebbe rappresentare la soluzione migliore per mitigare fortemente l'impatto sul territorio.

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