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Data: 06/11/2022
Testata Giornalistica: IL CENTRO
    IL CENTRO

Rdc, il maxi taglio sta per arrivare: il 9 c'è l'incontro. Reddito di cittadinanza tolto a chi rifiuta il lavoro una volta. Così lo manterranno in pochi: ecco cosa vuole fare Meloni. In Abruzzo 23.070 nuclei familiari e 61.903 percettori

PESCARA Il nuovo governo prepara il maxi taglio al Reddito di cittadinanza che però non sarà abolito. La riforma scatterà entro la fine anno con la legge di Bilancio. Ma prima del colpo di mannaia l'esecutivo si confronterà con le parti sociali e poi deciderà come procedere.Nell'incontro già fissato a palazzo Chigi per mercoledì 9 i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, porteranno all'attenzione della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, temi cruciali come il sostegno ai redditi di dipendenti e pensionati, la maggiore flessibilità in uscita verso la pensione, la lotta alla precarietà, la riduzione del cuneo fiscale a vantaggio dei lavoratori ma anche una politica industriale che non si limiti ad affrontare l'emergenza, quindi il caro bollette e, come si diceva, le modifiche del Reddito di cittadinanza annunciate dall'esecutivo di centrodestra.Il sostegno economico introdotto nel 2019 dal governo gialloverde guidato da Giuseppe Conte comunque resterà per i soggetti che non sono in condizione di lavorare e hanno bisogno di un aiuto (anziani in difficoltà, disabili, persone prive di reddito con figli minori di cui farsi carico). Per gli altri invece diventerà uno strumento orientato all'inserimento nel mondo del lavoro. «Chi è nelle condizioni di lavorare oppure lo sarà attraverso dei percorsi di riqualificazione deve trovare la giusta collocazione», ha infatti sottolineato la neo ministra del Lavoro, Marina Calderone, confermando che la stretta al Rdc sarà accompagnata dal rilancio delle politiche attive: «Bisogna rimettere a sistema gli strumenti in modo che ci sia un effettivo incrocio tra domanda e offerta».È invece arrivata al capolinea la figura del navigator, cioè di quei lavoratori assunti nel 2019 per gestire l'inserimento lavorativo ai percettori del reddito di cittadinanza. La ministra ribadisce il no alla proroga del contratto scaduto il 31 ottobre scorso per circa 950 navigator.«Sono ben consapevole che stiamo parlando di lavoratori che in questo momento si trovano ad aver cessato il loro contratto di collaborazione coordinata e continuativa», ha puntualizzato Calderone, «ma è altrettanto vero che le Regioni sapevano che c'era una norma di legge che poneva un termine per questo percorso».Tornando al Reddito di cittadinanza, rincara la dose il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon. «Se non si accetta il posto, a casa già la prima volta», esclama. Si studiano però programmi di formazione durante i quali dovrebbe essere previsto un sussidio.Secondo gli ultimi dati messi a disposizione dall'Inps (vedi la tabella in alto) in Italia sono complessivamente 1,16 milioni i nuclei familiari che ricevono il reddito che si traducono in 2,45 milioni di persone coinvolte. Di queste 1,69 milioni sono nelle regioni del Sud e nelle Isole, 430 mila nelle regioni del Nord e 328 mila in quelle del Centro.
 

In Abruzzo lo ricevono 23.070 nuclei familiari che si traducono in 61.903 percettori

QUESTI SONO I GRANDI NUMERI IN REGIONE - Secondo i dati forniti dalla Cgil Abruzzo e Molise e dal Patronato Inca, sono 1.924 in più le famiglie abruzzesi che, nel 2022, hanno chiesto il reddito di cittadinanza. Complessivamente i nuclei coinvolti sono quest'anno 23.070 pari a 61.903 percettori . Un dato in linea con la crescita che si è registrata a livello nazionale: come lo scorso anno, infatti, le famiglie abruzzesi richiedenti sono l'1,9% del totale nazionale. Nell'analisi su base provinciale è Pescara che vanta il maggior numero di richieste (6.652 domande, 827 in più rispetto al 2021), seguita da Chieti (6.315 domande, 819 in più), L'Aquila con 5.551 domande (+106). Chiude Teramo con 4.552 richieste (172 in più del 2021). Il valore medio dell'assegno ammonta a 521 euro.La platea dei beneficiari del Rdc è ben più ampia rispetto alla pensione di cittadinanza. Del reddito, infatti, beneficia in Abruzzo il 95% del totale. I nuclei familiari maggiormente coinvolti dal sostegno, sono quelli con un solo componente e quelli con 4 componenti di cui almeno un figlio minore.

 
 
 

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