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Data: 27/10/2022
Testata Giornalistica: IL MESSAGGERO
    IL MESSAGGERO

T-Red, debutto difficile gli incroci presidiati non sono i più a rischio- Bocciata per un solo voto la mozione dell'opposizione con la richiesta di mezzi alternativi di controllo

«Hanno messo i T-Red lì dove possano emettere più contravvenzioni, non dove ci sono più incidenti: è evidente che servono a fare cassa», dice Marco Presutti, consigliere del Pd, subito dopo la bocciatura dell'ordine del giorno da lui firmato, con la richiesta di sistemi alternativi di controllo del traffico. Ieri mattina, il consiglio comunale ha respinto, per un unico voto, la proposta di sospendere l'operatività delle nuove telecamere spara-multe fino a quando non sarebbero stati installati i timer sui semafori: nove i favorevoli, dieci i contrari e quattro gli astenuti. Dieci erano anche i consiglieri assenti che hanno pericolosamente abbassato la soglia della maggioranza per la giunta.
I nuovi, contestati dispositivi sono comunque entrati in funzione ieri pomeriggio, per effetto dell'ordinanza firmata dal dirigente del settore Mobilità Giuliano Rossi. Si è rischiata insomma, una nuova falsa partenza, dopo l'annuncio a vuoto di due sabati fa. I T-Red si trovano agli incroci tra piazza Italia, corso Vittorio Emanuele II e via Caduta del Forte, tra piazza Le Laudi e via Primo Vere e tra via Conte di Ruvo e viale Gabriele D'Annunzio. Nella mattinata di ieri, la segnaletica stradale è stata ridipinta in tutta fretta e la striscia di arresto ai piedi del semaforo è ben visibile: se la si supera scatta la multa, che sarà recapitata direttamente a casa di chi ha commesso l'infrazione. Senza banda di arresto ben visibile, le multe sarebbero state agevolmente contestabili.
LA SORPRESA - Allo stesso modo, registrando la targa del veicolo, i semafori intelligenti emettono una contravvenzione anche per chi cambia corsia oltrepassando la linea continua delle corsie direzionali. Mentre gli operai erano a lavoro sulla segnaletica, il consiglio comunale discuteva l'aggiornamento al Pums, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.
A pagina 72 del testo approvato, sono indicati gli incroci e le tratte stradali in cui si verifica il più alto numero di incidenti: la zona di piazza Primo Maggio e gli incroci tra viale Leopoldo Muzii e viale Regina Elena, tra via Monti di Campli e via Fonte Romana, tra via Fonte Romana e via Pian delle Mele, tra piazza della Marina, via Alfonso Di Vestea e via don Pasquale Brandano, tra via Tiburtina Valeria e via Salara Vecchia, tra viale Guglielmo Marconi e viale Conte di Ruvo, tra il lungomare papa Giovanni XXIII e il lungomare Colombo, tra strada Colle di Mezzo e strada Pandolfi, tra strada delle Fornaci e via dell'Emigrante, tra via Leonardo Da Vinci e via Raffaello Sanzio, tra via del Santuario e via Valle di Rose e tra Via Salara Vecchia e strada comunale Piana. Seppur nessuna delle soluzioni indicate per questi incroci indichi l'installazione di T-Red, le vie dove sono stati posizionati i nuovi dispositivi non sono menzionate.
Le foto-trappole, però, sono piazzate in luoghi particolarmente trafficati, in centro città e lungo la riviera sud, e, statisticamente, le contravvenzioni emesse potrebbero essere parecchie.
SICUREZZA MANCATA - La beffa, secondo l'opposizione, riguarda proprio la sicurezza: il rischio di sinistri non sarebbe ridotto, ma anzi aumentato. «Senza il count-down ad avvisare sulla durata dei semafori spiega Presutti quando scatta l'arancione gli automobilisti freneranno bruscamente, rischiando di causare tamponamenti, oppure accelereranno pericolosamente. Ancora peggio per i passeggeri degli autobus». Il voto compatto delle opposizioni, però, non è servito a imporre il dietro-front sui dispositivi recentemente installati, che ora sono ufficialmente operativi. «La normativa li costringe ad aggiungere il timer entro due anni, ma hanno scelto di temporeggiare», conclude il consigliere Pd. Le multe possono arrivare a costare 666 euro, con la decurtazione di sei punti dalla patente di guida. «Il T-Red svolge le stesse funzioni di un agente in servizio in loco dichiara tramite una nota il vicesindaco Giovanni Santilli, rispondendo a chi accusa il Comune di voler mettere le mani nelle tasche dei cittadini il ricorso all'apparecchiatura risponde esclusivamente al principio della sicurezza stradale e del rispetto delle regole, ed è ingeneroso, ingiusto e strumentale sostenere che è uno strumento per fare cassa». Le telecamere ultra-tecnologiche non sono le prime a comparire in città: sono già presenti agli incroci tra via Tiburtina e via Stradonetto, tra via Enzo Ferrari e via Michelangelo e tra via Tirino e strada Colle Renazzo.

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