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Data: 16/01/2023
Testata Giornalistica: IL CENTRO
    IL CENTRO

Torna il bonus trasporti per oltre 16mila pendolari Il governo lo riattiva: vale 60 euro per l'acquisto di abbonamenti su bus e treni

Pendolari: il ritorno (parziale) del bonus Requisiti più stringenti rispetto a quello introdotto dal governo Draghi: sarà destinato alle persone con reddito inferiore ai 20mila euro GUARDA IL SERVIZIO TRASMESSO DA RAI TGR MOLISE

 


PESCARA Il bonus trasporti potrà essere richiesto anche nel 2023: la novità è contenuta nel testo del Decreto Carburanti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che riporta in vita l'agevolazione per il 2023 con una modifica sui requisiti d'accesso: il contributo di 60 euro sarà accessibile dalle persone fisiche con un reddito complessivo fino a 20.000 euro e non più fino a 35.000 euro. Per di più la platea di studenti e studentesse, pensionati, lavoratrici e lavoratori, sarà più contenuta rispetto all'anno scorso perché più esigue sono anche le risorse, messe in campo per confermare l'agevolazione, che ammontano a 100 milioni di euro.Si potrà richiedere il voucher per l'acquisto di abbonamento ai mezzi pubblici sempre tramite la piattaforma attivata lo scorso settembre sul sito del Mims, ma attenzione: per l'operatività sarà necessario attendere un nuovo decreto attuativo.
PARTITO E POI STOPPATO. Il bonus trasporti è una delle novità introdotte lo scorso anno dal primo Decreto Aiuti che ha dato la possibilità alle persone fisiche con un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro di ottenere un buono pari a un valore massimo di 60 euro per l'acquisto degli abbonamenti annuali, mensili o relativi a più mensilità da utilizzare per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale e ferroviario nazionale.Il precedente governo Draghi aveva previsto l'agevolazione solo per il 2022 ma più volte l'ex ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, aveva espresso la volontà di confermarlo come misura strutturale. Dal nuovo governo Meloni, però, non era arrivato nessun segnale di conferma né nel Decreto Milleproroghe né nella Legge di Bilancio: senza un nuovo intervento la misura è arrivata al capolinea lo scorso 31 dicembre.Ma a sorpresa è tornata in carreggiata con il Decreto Carburanti. Il testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 gennaio all'articolo 4, infatti, prevede il nuovo Bonus trasporti 2023. Non si tratta più di una proroga del contributo di 60 euro messo in campo dal Decreto Aiuti ma di una nuova versione legata a un requisito di reddito più basso e per una platea più ristretta di cittadini e cittadine.Cambiano i requisiti.Il Bonus trasporti 2023, infatti, potrà essere richiesto da chi ha un reddito complessivo fino a 20.000 euro. Nessuna modifica, invece, è prevista per l'importo: il contributo a cui si ha diritto può arrivare fino a un massimo di 60 euro e può coprire anche il 100 per cento delle spese sostenute per l'acquisto - dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Carburanti fino al 31 dicembre 2023 - di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale o per i servizi di trasporto ferroviario nazionale.Come si legge nel testo del Decreto Carburanti, le richieste saranno presentate sempre tramite la piattaforma attivata lo scorso settembre ma le modalità di presentazione, così come tutti gli altri dettagli operativi, troveranno posto in un decreto attuativo. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, insieme agli altri dicasteri competenti, avrà tempo fino al 14 febbraio, quindi trenta giorni dalla data di entrata in vigore del nuovo provvedimento per adottarlo.
RIMESSO IN PISTA.È l'articolo 4 del Decreto che lo rintroduce. Eccolo: «Al fine di mitigare l'impatto del caro energia sulle famiglie, in particolare in relazione ai costi di trasporto per studenti e lavoratori, è istituito un fondo nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con dotazione pari a 100 milioni di euro per l'anno 2023, finalizzato a riconoscere un buono da utilizzare per l'acquisto di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale ovvero per i servizi di trasporto ferroviario nazionale. Il buono è riconosciuto in favore delle persone fisiche che nell'anno 2022 hanno conseguito un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro. Il buono reca il nominativo del beneficiario, è utilizzabile per l'acquisto di un solo abbonamento, non è cedibile».
I BENEFICIARI IN ABRUZZO.Secondo il bilancio diffuso dalla Tua, che dà il quadro immediato dell'importanza di questo bonus, in Abruzzo ne hanno beneficiato in pochi mesi ben 16mila utenti, tra studenti, lavoratori e pensionati, considerando solo le richieste pervenute all'azienda regionale dei trasporti pubblici. Il dato preciso di ottobre-dicembre 2022 è 12.172. Se però estendiamo l'agevolazione a settembre (quando per un errore materiale si generò l'equivoco tra gli acronimi Suat e Tua negli elenchi ministeriali), possiamo parlare di 16.000 richieste e altrettanti bonus concessi. Un piccolo esercito.

16 gennaio 2023 il centro

 

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