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Data: 09/07/2022
Testata Giornalistica: IL MESSAGGERO

A24 e A25, subito i lavori per la sicurezza La Digos nella sede della Strada dei Parchi. Nessun aumento dei pedaggi l'Anas ha chiesto la documentazione sulle manutenzioni di ponti e gallerie. Anas ha preso possesso delle infrastrutture

«A24-A25, ora il rilancio lavori e tariffe più basse». La politica accoglie con favore la decisione del governo di rescindere la convenzione. Taglieri (M5s) «Provvedimento motivo di grande soddisfazione siamo orgogliosi». Fillea e Filt Cgil, hanno auspicato che ci sia la continuità occupazionale e che finalmente, a questo punto, le tratte «siano messe a norma con i requisiti antisismici». Ali: «Bene eliminazione definitiva dei rincari» GUARDA I SERVIZI TRASMESSI DA RAI TGR ABRUZZO - RETE8 - TVSEI


ROMA Nessun aumento dei pedaggi per tutto il 2022, controllo immediato delle criticità e velocizzazione dei lavori per mettere in sicurezza l'autostrada che collega Lazio ed Abruzzo. La nazionalizzazione delle tratte A24 e A25 che da ieri sera sono passate sotto la gestione dell'Anas è scattata a tempo di record. Così come il piano per far fronte alle gravi inadempienze, secondo il j'accuse del governo, da parte del concessionario privato. Dopo il provvedimento varato giovedì pomeriggio da Palazzo Chigi con la revoca della concessione, la società pubblica non ha perso tempo, mandando i suoi uomini, accompagnati dagli agenti della Digos, nelle sedi della società Strada dei Parchi, e assumendo di fatto il controllo delle operazioni. Non solo sono stati richiesti i documenti sulle manutenzioni di ponti e gallerie, lo stato di avanzamento dei lavori e tutti i contratti in corso, ma è stato fatto il punto sulle priorità, ovvero su quei tratti di autostrada a maggior rischio sismico che vanno tutelati . Lo scopo dell'esecutivo, dopo una attenta valutazione della situazione, mira infatti a completare tutta una serie di interventi che stavano andando a rilento su viadotti e svincoli autostradali. Si tratta di una operazione complessa perchè, come noto, buona parte dei 280 chilometri di autostrada sono in montagna e in una zona fortemente sismica. Da qui la necessità di tagliare i tempi e agire in fretta. Anche perchè Strada dei Parchi, che appartiene alla famiglia Toto, in assenza di segnali da parte del governo aveva in qualche modo rallentato il passo. Ora, di fronte alla statalizzazione, i privati invocano un indennizzo record di 2,4 miliardi di euro, negando ritardi sui cantieri e inadempienze contrattuali. Anzi. Accusano lo Stato di non aver consentito alla società di muoversi, creando invece un gigantesco contenzioso legale. A partire dal reiterato congelamento dei pedaggi. Soldi, spiegano dal gruppo Toto, che dovrebbero risarcire la mancata remunerazione degli investimenti, i mancati introiti futuri. Va detto che la concessione, che è iniziata nel 2000 e che avrebbe avuto nel 2030 la sua naturale conclusione, era nel mirino del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, da almeno 4 mesi. Tant'è che proprio in una intervista al nostro giornale, il ministro Enrico Giovannini aveva fatto capire come l'intervento, attraverso l'Anas, fosse imminente. Con l'obiettivo di sciogliere il nodo e ridare spinta ad una infrastruttura vitale per la viabilità nel Centro-Italia, il turismo e l'economia.
LO SCENARIO
Sono infatti passati dieci anni dalla legge 228 del 2012 che impone la messa in sicurezza anti-sismica delle autostrade italiane. Con le tratte dell' A-24 e dell' A-25 che aspettano con urgenza una definitiva sistemazione con la messa in campo di ingenti investimenti. Il piano della Strada dei Parchi, più volte proposto e rimaneggiato, è stato però bocciato definitivamente a maggio. Prevedeva, tra l'altro, aumenti tariffari del 15,81% all'anno fino al 2030. Con un peso di fatto insostenibile per gli utenti. Da qui prima il congelamento delle tariffe voluto dall'esecutivo e poi la scelta della nazionalizzazione per modernizzare l'opera. Un calcolo esatto non è ancora stato fatto, ma serviranno circa 2 miliardi per completare i cantieri e realizzare, qualora fosse necessario, nuovi interventi. Con il decreto di giovedì, il Consiglio dei ministri «risolve» la concessione per «il grave inadempimento» del concessionario (ribaltando ogni responsabilità sulla Strada del Parco Spa della famiglia Toto) e si assume in pieno la responsabilità di gestire l'autostrada. Spetterà all'Anas garantire «la circolazione in condizioni di sicurezza», farsi carico degli «interventi di manutenzione ordinaria» lungo le due tratte e «di ogni altro intervento il ministero delle Infrastrutture valuterà necessario». Una parte dei fondi potrà venire anche dalle risorse del Pnrr, ma sul punto la discussione è aperta. Di certo il ministero vuole chiudere il dossier in fretta.
L'Anas sarà anche supportata dall'Autorità che si occupa di sicurezza stradale e ferroviaria, l'Ansfisa, che monitorerà da vicino le operazioni, inviando report mensili al ministero. Strada dei Parchi respinge ogni accusa, contestando l'indennizzo proposto di 500 milioni e annunciando una lungo contenzioso legale.
 
Taglieri (M5s) «Provvedimento motivo di grande soddisfazione siamo orgogliosi»
 
L'AQUILA Allo scoccare della mezzanotte, il personale di Anas ha preso fisicamente possesso delle autostrade A24-A25, subentrando a Strada dei Parchi del gruppo Toto. L'operazione, stabilita dal decreto legge che il Consiglio dei ministri ha approvato revocando la concessione in maniera unilaterale, si è svolta in maniera ordinata e senza intoppi. SdP si è mostrata collaborativa per garantire la continuità del servizio, ma fonti della società fanno sapere che già da lunedì gli avvocati sono pronti a ricorrere in sede di giustizia italiana ed europea.
Nel frattempo la politica si confronta sulle opportunità che si aprono, soprattutto rispetto alla messa in sicurezza dell'infrastruttura attesa ormai da dieci anni. «La filiera politica deve diventare interprete di un futuro nuovo per le autostrade A24 e A25 - così si sono espressi il segretario regionale Michele Fina e i consiglieri Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli e Pierpaolo Pietrucci -. Bisogna lavorare insieme a una proposta che assicuri innanzitutto gli investimenti e le manutenzioni capaci di gettare le basi di un rilancio. Una priorità al di sopra del contenzioso che nascerà dalla decisione, che non può divorare il futuro e le risorse destinate agli investimenti e allo sviluppo di questa infrastruttura della nostra connettività. Troppe realtà della nostra regione sono divorate dal contenzioso più che dagli investimenti e questo non deve accadere alla nostra arteria più importante».
BATTAGLIA DI CIVILTÀ
«Il provvedimento è motivo di grande soddisfazione per il Movimento 5 Stelle - ha detto il capogruppo M5s in Regione Francesco Taglieri - È stata vinta una battaglia di civiltà di cui andiamo molto orgogliosi e per la quale siamo in prima linea da sempre. Ora che il grande passo è stato fatto non bisogna fermarsi, è necessario lavorare per raggiungere l'obiettivo di un totale riassetto della A24 e A25 per quanto riguarda sicurezza, manutenzione, costi di pedaggio e la tutela dei lavoratori, che non possono essere abbandonati a loro stessi. Le istituzioni, di ogni ordine e grado, devono lavorare di concerto per raggiungere questi ulteriori obiettivi e dare valore a un'arteria fondamentale del nostro territorio». «Spero che la nuova gestione delle due autostrade, a cui pensa ora il Governo, si dimostri concretamente più adeguata di quella che si è voluta interrompere. Ne vale la vita dei cittadini abruzzesi e dell'intera comunità regionale, perciò vigilaremo con attenzione» ha detto Guerino Testa, capogruppo di FdI in Regione. Fillea e Filt Cgil, hanno auspicato che ci sia la continuità occupazionale e che finalmente, a questo punto, le tratte «siano messe a norma con i requisiti antisismici».

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