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Data: 09/11/2022
Testata Giornalistica: IL MESSAGGERO
    IL MESSAGGERO

Il carico cede di schianto marittimo ucciso al porto. L'incidente alle 9 allo scalo di Ortona soccorsi vani per un filippino di 41 anni

ORTONA Ancora un incidente mortale sul lavoro in Abruzzo. La tragedia si è consumata intorno alle ore 9 di ieri mattina in area portuale: la vittima è un operaio filippino di 41 anni, Mark Canete Pepito, che lavorava a bordo di un galleggiante ormeggiato lungo la banchina di Riva nuova. Il mezzo su cui è avvenuta la tragedia è il Micourier 2, un galleggiante di solito impiegato come supporto alle piattaforme. L'area è ora sotto sequestro. Secondo una prima ricostruzione, l'incidente fatale sarebbe avvenuto durante le operazioni di trasbordo del carico e sarebbe stato causato dal cedimento strutturale dell'imbracatura che ha portato alla caduta del materiale.
COLPITO ALLA TESTA - «Il marittimo - ha detto la Capitaneria coordinata dal comandante Francesco Scala - è stato violentemente colpito alla testa dalle fasce dell'imbracatura e dal materiale caduto ed è stato sbalzato in acqua. Il malcapitato, caduto in acqua e recuperato dai suoi colleghi, era ancora in vita all'arrivo del 118. L'immediato trasferimento al Pronto soccorso dell'ospedale di Pescara, effettuato in elicottero, lasciava qualche barlume di speranza. Purtroppo però alle 11,30 circa è arrivata la notizia del suo decesso». L'uomo ha riportato un devastante trauma cranico (oltre ad altre ferite) che si è purtroppo rivelato fatale.
LE INDAGINI - Sul posto il personale della Capitaneria di porto e del servizio Spsal della Asl, cui il magistrato di turno della Procura di Chieti ha delegato le indagini volte a ricostruire cause e responsabilità, disponendo il sequestro dell'area e delle dotazioni di bordo presenti nello spazio dell'infortunio. Dell'accaduto sono state avvisate le autorità filippine sul territorio italiano. La società per cui lavorava l'uomo, la Micoperi, è leader nell'offshore e famosa in tutto il mondo per la brillante operazione di recupero della nave Concordia.
LE REAZIONI - Numerosi i commenti alla tragedia. Daniele Marinelli e Lisa Vadini, responsabili organizzazione e lavoro del Pd abruzzese, invitano le istituzioni a promuovere ogni sforzo sotto il profilo normativo e della cultura della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro per arrestare questa strage. Il deputato della Lega, Alberto Bagnai, dal canto suo commenta: «Quello della sicurezza sul lavoro è il tema che porremo come priorità al nuovo Governo, chiedendo risorse per istruzione, prevenzione e controlli». L'Ugl Abruzzo in una nota invita «il Governo a inserire il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro tra le priorità dell'agenda politica. Inoltre, chiediamo di favorire una maggiore cultura della sicurezza sul lavoro, attraverso corsi di formazione destinati ai lavoratori e alle imprese rafforzando i controlli sui luoghi di lavoro». La Cisl sottolinea: «La sicurezza non è un costo, dobbiamo fare qualcosa di molto più concreto per fermare questa terribile serie di infortuni mortali». L'Autorità portuale è vicina ai parenti della vittima: «Sulla dinamica di quanto accaduto è stata aperta un'inchiesta - commenta il presidente Vincenzo Garofalo-. Esprimiamo la vicinanza ai familiari e a tutta la comunità portuale dello scalo».

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